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01/10/2008

Essenza e Carattere - prima parte

pubblicato su Bioguida n°21 autunno 2008 e su Enneanuove n° 2 anno XI-2010

Essenza e carattere - prima parte

L’uomo è addormentato, questo è il principio fondamentale di tutte le tradizioni spirituali, e la realizzazione della vera identità è spesso chiamata risveglio.

L’angolo più alto dell’Enneagramma, il punto Nove e le sue due ali punti Otto e Uno, definisce la tendenza a dormire su noi stessi, ad agire in maniera meccanica seguendo il piano del condizionamento. Ognuno di questi tre punti si riferisce a diversi aspetti di questa trance e indica specifiche dimensioni della realtà. 

E’ parte della teoria originale dell’Enneagramma che ogni persona nasce con la capacità di riconoscere tutte le qualità divine ed essenziali dell’Essere, e con una di esse particolarmente sensibile, forte e dominante, quella destinata a essere più intensamente influenzata dall’inadeguatezza delle prime esperienze della vita. Per essenza (dal greco ousia) s’intende ciò che realmente è. La perdita di coscienza ed esperienza della dimensione essenziale della realtà sviluppa specifiche reattività, illusioni e distorsioni del modo di vedere e percepire la realtà, nucleo di ciò che è chiamato enneatipo. L’enneatipo non è solo un insieme di caratteristiche psicologiche, ma è radicato negli organi, nelle ossa, nei muscoli, nel sistema nervoso, nelle ghiandole endocrine che compongono la nostra anatomia.

Allo scopo di diventare più consapevoli e scoprire chi siamo, è importante penetrare in modo sperimentale in tutte le nove illusioni che alimentano la propria esperienza dell’ego e al contempo ricordare e riconoscere la dimensione essenziale della realtà che può informare le nostra consapevolezza e le nostre azioni.

Il Punto Nove è considerato il punto primario dell’Enneagramma dal quale tutti gli altri si rifrangono. Descrive la percezione che il nostro Essere è intrinsecamente bello e sempre piacevole da sperimentare. Le qualità essenziali di Pace, Armonia e Amore raccontano che l’Essere è sia la fonte dell’amore, sia l’amore stesso, che l’esistenza è manifestazione di tale Amore e la realtà è benevola e meravigliosa.

Senza la coscienza e l’esperienza di queste qualità, nasce l’illusione che l’amore è un fenomeno localizzato e limitato nel tempo e nello spazio. La distorsione caratteriale avviene quando la dimenticanza dell’Essenza si trasforma in dimenticanza di sé. Non sentiamo più di essere amabili, significanti e degni di tutte le belle cose che la vita ha da offrire. Ciò porta il senso di inferiorità, l’indolenza e narcotizzazione descritte dalla passione rappresentata da questo punto, l’accidia. Accidia significa pigrizia della psiche e dello spirito, la negligenza spirituale e la noncuranza riguardo allo stato della propria coscienza. Non comprendere che siamo addormentati, l’inerzia nel rimanerci e non fare ciò che è necessario per svegliarsi. Si esprime in una non partecipazione alla vita e nel desiderio di vivere in modo confortevole e meccanico che porta ad accumulo di energia fisica e rabbia.

Questo punto ci ricorda che possiamo essere in contatto con l’Essere solo quando siamo pienamente nel momento presente, consci di ciò che stiamo vivendo e che la nostra vera natura è essere fonte inesauribile di pace e gentilezza nel mondo. Ci invita a essere totalmente coinvolti e impegnati nel mondo e nel dinamismo della creazione divina. 

Il punto Otto descrive la percezione di una Verità assoluta unica e multidimensionale, dell’Essere come Unità e le qualità essenziali di Forza ed Energia vitale. Senza la coscienza e l’esperienza di questi aspetti della realtà essenziale nasce l’illusione del senso di dualità e di separazione in cui spirito e materia hanno natura distinta. La distorsione del carattere avviene quando la dimenticanza della Forza si trasforma in senso di impotenza. Ci sentiamo privi del potere dell’Essere, con un senso di cattiveria, peccaminosità e colpa che portano all’imitazione di questo potere dell’essere Uno tramite l’intensità descritta dalla passione di questo punto, la lussuria. Lussuria è la pulsione ad avere e consumare per colmare il senso di mancanza, incolmabile in quanto illusorio. Una forza primitiva che si esprime nella ricerca aggressiva di gratificazione fisica e appagamento attraverso i sensi.

Questo punto ci ricorda che la nostra vera natura è essere forti e capaci di influenzare il mondo in molti modi positivi e di parlare chiaro riguardo a ciò che proviamo. Rammenta che la spiritualità non è in guerra con la natura e il mondo e ci indica il sentiero della resa all’illusione del controllo sulla realtà.

Il punto Uno descrive che il creato è completo e perfetto semplicemente perché è. Le qualità essenziali di Ordine naturale e Integrità rivelano il senso di beatitudine e soddisfazione per l’esperienza dell’esistenza di una dimensione profonda in tutto ciò che esiste, poiché inseparabile dalla Vera Natura. Senza la coscienza di questi aspetti dell’Essere nasce l’illusione che le cose non vanno bene come sono. La distorsione del carattere avviene quando la dimenticanza della compiutezza si trasforma in risentimento e pregiudizio. Sentiamo di avere qualcosa che non va, che ci sia in noi qualche cosa di sbagliato e di essere fondamentalmente difettosi. Il tenore emotivo che sorge da questa illusione è ostilità e opposizione a ciò che è, rifiuto la realtà e della propria esperienza che si vorrebbe conformata a come dovrebbe essere secondo l’idea che se ne ha, descritti dalla passione rappresentata da questo punto, l’ira. Ira è presenza costante della sensazione di rabbia interna in ogni cosa, la reattività oppositiva a ciò che si presenta. Si esprime nel giudizio e nel bisogno di avere ragione, nel cercare l’errore da correggere e nel sostituire il contatto divino con il dialogo interiore.

Questo punto ci invita a vivere per una causa elevata. Mette in contatto con il proprio desiderio di migliorare ed evolvere. Ricorda l’accettazione e riconosce che la nostra vera natura è essere capaci a discernere e agire senza essere divisi.

Questi tre punti presi insieme formano l’angolo dell’Enneagramma diretto all’esterno, le distorsioni dell’ego qui rappresentate sono fondamentali per tenere le nostre coscienze orientate verso la superficie di noi stessi, il nostro carattere. Racconta tre diversi modi di non accettare, resistere e controllare la realtà come si presenta, e la rabbia che ne deriva. Riconoscere le illusioni e riscoprire le qualità della realtà essenziale qui rivelate, gli aspetti della percezione non oscurata di ciò che è, è importante per il risveglio e la scoperta di chi realmente siamo, la nostra Vera Natura, poiché il valore di questa conoscenza è ispirare e sostenere un’indagine sincera nella propria esperienza per il ripristino di tale contatto.