Enneagramma solo simbolo

Che cos’è l’Enneagramma?

L’Enneagramma è una mappa, uno strumento potentissimo di sostegno all’evoluzione della coscienza umana attraverso la conoscenza di sé e alla comprensione degli altri.

 

L’Enneagramma ci aiuta a riconoscere noi stessi e vedere gli altri per come sono, a comprendere e discernere la nostra esperienza, a scoprire e onorare i nostri talenti naturali e prenderci la responsabilità delle nostre difficoltà nei problemi relazionali, a gestire i conflitti in modo costruttivo, a superare la mancanza di fiducia e ritrovare forza in se stessi, ad avere meno paura ed amare di più. Tutto questo senza calcoli e senza guru, il solo ingrediente necessario è l’apertura a essere onesti con se stessi.

L’Enneagramma è formalmente rappresentato da un cerchio che include un triangolo equilatero intersecante una figura a sei lati. I punti che toccano il cerchio sono numerati da uno a nove in senso orario e sono collegati da linee e frecce in entrambe le figure interne.

 

L’Enneagramma è oggi principalmente usato come mappa degli aspetti psicologici e per descrivere nove tipi di personalità con distinti e specifici modelli mentali, emotivi e sensoriali e la loro interrelazione. In realtà è molto di più. È anche una mappa che descrive in modo molto preciso differenti aspetti dell’esperienza umana e forze naturali che esistono dentro tutti noi e anche il cammino che ogni essere umano può percorrere nel proprio viaggio di ritorno a casa, di ricordo di sé.

Enneagramma con numeri e frecce

L’Enneagramma è attualmente il sistema interculturale più potente e pratico disponibile per lo sviluppo personale e la crescita professionale in qualsiasi settore e area della vita. È un sistema che migliora qualsiasi tipo di relazione, raffina la comunicazione, la modalità educativa, l’orientamento terapeutico, offre la possibilità di gestione positiva del riscontro e del conflitto.

La sua peculiarità è la capacità di colmare la lacuna tra lo sviluppo psicologico e spirituale. Spiega in modo chiaro e dettagliato le vere motivazioni dei nostri comportamenti e svela le intenzioni e le convinzioni che spesso in automatico guidano le nostre scelte e illumina i talenti naturali e le aree di miglioramento dei diversi tipi fornendo concrete strategie di sviluppo specifiche per ognuno di essi.

Origini e sviluppo

Il corpo di conoscenza dell’Enneagramma è un incredibile concentrato e integrazione delle comprensioni filosofiche e matematiche di diverse epoche, culture e tradizioni.

Riguardo al simbolo, le origini sono perse nella storia.
Riguardo al contenuto, l’Enneagramma delle personalità che oggi utilizziamo ha una storia molto recente e deriva da molteplici fonti. Il corpo di conoscenza e la saggezza che contiene sono un incredibile concentrato delle comprensioni filosofiche e matematiche di diverse epoche e culture combinate con la moderna psicologia. In molte delle teorie contenute nell’Enneagramma, per non parlare della geometria e della matematica, sono riconoscibili il pensiero greco classico, le teorie di Pitagora e Platone, gli aspetti della ricerca comuni ai misticismi delle tre religioni profetiche monoteiste e sostenuti dai Padri del Deserto nel Cristianesimo, dai Sufi nell’Islam e dai maestri di Cabala nell’Ebraismo e anche il condensato di saggezza del Buddismo.

George Ivanovich Gurdjieff

Il primo a introdurre il simbolo in Occidente è stato l’armeno Georges Ivanovich Gurdjieff intorno al 1913 a Mosca usandolo per descrivere l’ordine cosmico dell’universo  e le leggi naturali che regolano l’accadere di tutti i processi. Lo usava nel suo programma di Sviluppo Armonico dell’Uomo umano per fornire un’educazione equilibrata dei differenti lati della natura umana. Il suo intento era risvegliare l’uomo a uno stato di coscienza superiore, renderlo consapevole della sua personalità meccanica e attivare la sua parte più essenziale. Parlava dell’esistenza di tratti di carattere dominanti in ciascun individuo affermando che “L’essenza è la verità nell’uomo, la personalità è la menzogna”. George I. Gurdjieff attribuiva molta importanza all’integrazione dei tre centri mentale, emotivo e istintivo e al loro coinvolgimento dinamico e attivo nel processo evolutivo.

Oscar Ichazo

Attorno al 1950 l’antropologo boliviano Oscar Ichazo ha interpretato il simbolo da lui chiamato enneagono per descrivere nove tipi di ego, nove dimensioni dell’essere umano, la sua evoluzione e le tappe delle peripezie del viaggio iniziatico dentro se stessi. Nel 1968 ha fondato una Scuola per il Risveglio ad Arica, in Cile.

Claudio Naranjo

Negli anni Settanta il suo allievo Claudio Naranjo, psichiatra cileno residente nella baia di San Francisco, ha rielaborato con il vocabolario della psicologia moderna le descrizioni fondamentali dei tipi in modelli di carattere, chiamandoli enneatipi. Da allora l’Enneagramma delle personalità ha iniziato a essere divulgato velocemente in tutto il mondo e molti sono i nomi che successivamente hanno contribuito allo sviluppo e adattamento della teoria originaria.

“Esistono menti che si interrogano, che desiderano la verità del cuore, la cercano, si sforzano di risolvere i problemi generati dalla vita, cercano di penetrare loro stesse e l’essenza delle cose e dei fenomeni. Se un uomo ragiona e pensa bene, non importa quale cammino egli segua per risolvere questi problemi, deve inevitabilmente ritornare a se stesso e incominciare dalla soluzione del quesito di che cosa egli stesso sia e di quale sia il suo posto nel mondo che lo circonda.”

– G. I. Gurdjieff –

I Tre Centri di Intelligenza

L’Enneagramma descrive tre Centri di intelligenza negli esseri umani: testa, cuore e viscere. Ogni centro è composto da tre punti e tipi di personalità che hanno in comune i doni e le difficoltà di quel centro.

Il Centro delle Viscere o istintivo è rappresentato dai punti Otto, Nove e Uno, il Centro del Cuore o emotivo è rappresentato dai punti Due, Tre e Quattro e il Centro della Testa o mentale dai punti Cinque, Sei e Sette. Nove, Sei e Tre che corrispondono agli angoli del triangolo interno sono i punti nucleari di ogni Centro. Ogni Centro ha un’energia specifica dominante, un particolare aspetto che ha difficoltà a gestire. La rabbia per Centro delle viscere, la vergogna per il Centro del cuore e la paura per il Centro della testa.

Ogni individuo ha tutti i tre Centri e ognuno dei nove tipi è una sfumatura della forza e debolezza particolari del Centro di intelligenza cui appartiene. Comprendere il nostro centro primario è una chiave importante per sviluppare il nostro potenziale e superare i nostri punti ciechi.

Il Centro di intelligenza delle viscere è l’espressione del movimento della forza vitale e del nostre essere e agire nel mondo. È sede dell’intelligenza istintiva e della memoria del corpo e permette di agire. Le risorse e i doni che questo Centro offre sono radicamento, forza, vitalità, energia, dinamismo, immediatezza, interezza, pienezza. Le difficoltà di questo Centro sono l’aggressività, l’indolenza, la tensione fisica, la resistenza alla realtà, i confini rigidi e difensivi, il controllo dell’ambiente e la repressione.

Il Centro di intelligenza del cuore è l’espressione del valore, dell’identità e della manifestazione di chi siamo nel mondo. È sede dell’intelligenza emotiva permette di desiderare. Le risorse e i doni che questo Centro offre sono amore, dolcezza, delicatezza, tenerezza, gentilezza, cura, generosità, compassione, intimità, accettazione di sé e dell’altro, senso del proprio e altrui reale valore. Le difficoltà di questo Centro sono la durezza, l’ipersensibilità, la manipolazione emotiva, la ricerca di visibilità, l’ostilità, la reattività emotiva, l’ostentazione dell’apparenza.

Il Centro di intelligenza della testa è l’espressione della chiarezza, dell’intuizione, della comprensione e del nostro essere interiormente guidati. È sede dell’intelligenza cognitiva e permette di conoscere. Le risorse e i doni che questo Centro offre sono consapevolezza, concentrazione, attenzione, oggettività, curiosità, apertura mentale, precisione, sapere, sostegno e libertà interiori. Le difficoltà di questo Centro sono iper-analisi, paralisi mentale, sfiducia, insicurezza, dubbio, ansia, strategie, pianificazione, anticipazione, proiezione, ideologismo.

Enneagramma simbolo con triade quadrato IT

L’Enneagramma offre numerosi livelli di interpretazione e due fra essi sono particolarmente evidenti. Il primo permette il riconoscimento degli schemi dell’ego e la loro prevedibilità. Una seconda e più profonda funzione dell’Enneagramma conduce oltre la personalità nel regno dell’essenza e del sé, diventando un modello della coscienza che indica l’esistenza della personalità come un velo sul sé essenziale.

 

Dio ha fatto le creature come veli. Colui che le riconosce come tali è riportato a Lui, ma colui che le prende per reali è impedito alla Sua presenza.

– Ibn al-Arabi –

 

 

L’Enneagramma è uno strumento di trasformazione perché l’informazione agisce nello spazio della coscienza. E’ uno strumento preziosissimo nel processo di riscoperta della nostra vera identità.

Per migliorare davvero la qualità della nostra vita e perché il contatto e l’espressione dei nostri talenti siano stabili, è necessario molto più che delle interessanti informazioni sui nove tipi.
Questa mappa dell’anima diventa funzionale e davvero utile quando è inserita in un contesto e viene praticamente integrata con una pratica, con una attitudine di amore per la verità, apertura e rispetto per il mistero della vita.

 

Uno dei grandi punti di forza e di interesse dell’Enneagramma è il suo essere oggettivo, non abbracciare una particolare ideologia e colloca al di fuori delle differenze dottrinali. Questo aiuta individui di fede religiosa, credo, educazione e cultura a riscoprire la fondamentale unità che ci rende simili.
L’Enneagramma può quindi essere di enorme valore nel mondo contemporaneo per mostrare come, guardando oltre alle differenze superficiali che ci separano, possiamo scoprire e incontrarci a un livello di umanità comune.

 

Man ‘arifa nafsahu faqad ‘arifa Rabbahu” “Chi conosce se stesso, conoscerà Allah, subhanauh wa ta’ ala”. Prima è necessario conoscere se stessi. […] Al primo livello di conoscenza, la conoscenza di sé si arriva chiedendosi “Chi sono io?”, oppure chiedendo a qualcuno “Chi sei tu?”. […] Quando raggiungiamo il livello dei cieli e impariamo su noi stessi, allora chiediamo di più. Chiediamo un altro tipo di conoscenza che ci permetta di avvicinarci alla Sua Presenza Divina, perché siamo stati creati per essere Suoi servi alla Sua Presenza Divina.”

– Maulana Sheikh Nazim Al-Haqqani, domenica 5 novembre 2006 –

Quali sono gli ambiti di applicazione?