Newsletter novembre 2015

Newsletter novembre 2015

Sappiamo che l’Enneagramma è rappresentazione di archetipi, specificatamente come intesi nella concezione della tradizione platonica, in cui gli archetipi sono le “Idee”, gli eterni e trascendenti modelli delle cose.

Nella psicologia analitica di C.G. Jung, con cui abbiamo più familiarità, l’archetipo (o Imago o dominante o immagine mitologica o primordiale) è un contenuto dell’inconscio collettivo che determina la tendenza a reagire e a percepire la realtà secondo forme tipiche costanti che dipendono dal gruppo culturale o dal periodo storico, nella tradizione platonica si tratta di qualcosa di molto più profondo e impersonale, di un’essenza primordiale e sostanziale, fondamento ontologico e gnoseologico della realtà.

Mentre il termine “idea” ha oggi nel linguaggio comune un significato ristretto, le Idee platoniche non sono concetti, bensì “forme”. Sono ciò che fa essere il mondo e che ci permette di pensarlo, le forme con cui il Demiurgo lo ha plasmato.

Qualche secolo dopo Plotino fa un passo avanti e considera le Idee platoniche come infinite sfaccettature dell’unico Intelletto, veicolate dall’Anima in ogni elemento del mondo sensibile. Le considera forze, sorta di caratteri genetici, che plasmano gli organismi dall’interno secondo un fine prestabilito. Elemento unificatorio presente in natura, che esiste di per sé e al quale tutte le variegate manifestazioni di esso nel mondo materiale fanno capo.

Pochi anni dopo Agostino sottolinea che esse non sono in contrasto con la dottrina cristiana, ma anzi le si adattano perfettamente. Rifacendosi al pensiero biblico egli afferma che Dio ha creato il mondo dal nulla e che tuttavia le Idee esistevano già prima nella Sua mente. Le idee platoniche quindi sono in Dio, e in tal modo Agostino può conciliare la creazione cristiana con le Idee eterne.

Tornando a Platone, per il maestro il Tutto esistente è diviso in due mondi: il mondo delle Idee, perfetto, immutabile ed eterno, contrapposto al mondo della materia, corruttibile e in continuo divenire. Le Idee pre-esistono alla materia e il mondo sensibile, il nostro mondo e le cose che lo compongono, è una derivazione e copia imperfetta del mondo ideale. Per esempio nella nostra realtà ci sono cose belle o giuste, mentre le Idee rappresentano Bellezza e Giustizia: una bella persona o una bella pentola non sono la Bellezza.

Platone si domanda come l’uomo possa accedere alle Idee e ricorre alla dottrina della reminiscenza affermando che la nostra anima, prima di calarsi nel corpo, è vissuta nel mondo delle Idee di cui conserva un addormentato ricordo. Grazie all’esperienza delle cose, che fanno da pungolo per la memoria, l’anima ricorda. E’ perchè già possediamo l’Idea di Bellezza che possiamo designare belli alcuni oggetti. Ed è grazie al percepire belli alcuni oggetti che possiamo ricordare la Bellezza e a essa tendere. Platone afferma quindi: “Conoscere è ricordare”.

Ovviamente, e per fortuna, le imitazioni non potranno mai essere uguali al modello, e questo vale anche per la Falsa personalità, imitazione della Vera personalità. Trovo che sia una buona notizia, che nel riconoscere il “falso” delle nostre caratteristiche individuali e delle nostre opinioni, reazioni e percezioni soggettive, possiamo ricordarci dell’essenza primordiale e sostanziale di chi siamo. E’ perché già possediamo l’Idea che rappresenta il modello perfetto in cui ci riconosciamo che possaimo ricordarci di noi stessi proprio mentre lo recitiamo.

Credo che in qualsiasi pratica umana, per riuscire bisogna aspirare a elevarsi in una continua tensione verso un modello ideale e nel Lavoro con l’Enneagramma sappiamo che il meglio di noi stessi corrisponde a questo modello interiore che già siamo.

Nel riconoscere come imitiamo noi stessi, nella pratica di eliminazione di tutti i movimenti parassiti, possiamo quindi scoprire che il il pacifismo non è Pace, il perfezionismo non è Perfezione, l’altruismo non è Generosità, il successo non è Valore, l’originalità non è Unicità, la sapienza non è Conoscenza, il credere non è Fede, la gratificazione non è Gioia, l’eccesso non è Forza.

Possiamo scoprire che il motivo per cui avviene una cosa è il suo fine stesso e che gli uomini sono tanti ma l’idea di uomo è una sola.

Questa newsletter è la penultima di quest’anno e di un ciclo di newsletter durato 3 anni e 3 mesi. Da gennaio 2016 cambieranno il tempo e il ritmo delle comunicazioni. Maggiori dettagli a breve. Rimani sintonizzato.

Sereno Novembre

Maura Amelia Bonanno

 

Tutto quanto concerne l’Anima si svela spontaneamente e ogni sforzo razionale non fa che allontanarla.  Questo perché la sua natura non è fenomenica. Si coglie col cuore come una poesia,come un’opera d’arte. Si sente,si ama ma nessun concetto,come ombra fugace, è a essa adeguato” – Rumi –