Punto e Tipo Due
Connessione e Cura

Il punto Due ci mette in contatto con il nostro desiderio d’amore. Ci invita alla cura di se stessi e degli altri.

ARCHETIPO DEL PUNTO DUE

Il punto Due rappresenta l’archetipo della cura e del nutrimento. È la parte di noi che si sforza di infondere affetto e fare piacere agli altri, dando aiuto in modo altruistico e caloroso.

 

Quando viviamo le qualità elevate di questo punto ci sentiamo capaci di amare in modo incondizionato e senza limiti. Ci sentiamo traboccanti d’amore e dolcezza, a servizio dell’abbondanza, in comunione e nella connessione profonda e delicata del nostro cuore con un altro cuore. Viviamo la presenza degli altri nella nostra vita come un privilegio.

PANORAMICA DEL TIPO DUE

Il punto Due è parte del Centro di intelligenza del Cuore e dell’emozione, quindi chi ha questo tipo di personalità dominante è orientato alla relazione e all’immagine.

 

Il tipo Due vuole essere di sostegno, aiuto e servizio. Il suo valore fondamentale è un mondo amorevole, gentile e generoso in cui ci si riconosce e nutre reciprocamente. Vuole vivere la sua vita nell’unione, nella vicinanza e nel contatto, facendo sentire bene l’altro, donando amore e sentendosi amato senza riserve.

 

Quando è al suo meglio è una persona di buon cuore che si prende cura degli altri, premurosa, attenta, interessata, amorevole, affettuosa e calorosa. È compassionevole e caritatevole, capace di empatia e perdono, incline alla partecipazione e al servizio. È uno spirito libero e intuitivo, capace di sintonia di cuore silenziosa e sincera con l’altro. È molto espressivo, comprensivo, solidale, incoraggiante e riconoscente. È capace di vedere il buono negli altri, dare buon rispecchiamento positivo e grande sostegno.

 

Quando il tipo Due perde connessione con il proprio senso interiore di traboccante amore nasce in lui il bisogno di ricreare affetto e abbondanza dedicandosi gli altri.
Inizia a credere che abbandonando se stesso e occupandosi solo degli altri riceverà in ritorno l’amore e la fusione emotiva che desidera.
La sua autostima inizia a dipendere dall’esterno e aumenta il suo bisogno di fare cose buone ed esprimere ammirazione e sostegno per l’altro. Diventa sempre più attento ai bisogni altrui persuaso che tutto ciò che fa non sia mai abbastanza per ricevere in ritorno l’amore che desidera.
Poi tutto diventa insistenza per ottenere attenzione e connessione pervadendo sempre di più la vita dell’altro, evitando di ascoltare cosa prova e sente davvero e rimuovendo le emozioni che considera difficili, disturbanti, vergognose e non amabili. Forza progetti di relazione che non vuole mollare pur sapendo che sono fallimentari. Vuole sentirsi più desiderato e vuole più vicinanza e cerca di ottenerli offrendo attenzioni seducenti, plausi, lisciate o usando toni deliberatamente carini e civettuoli.
Per creare contatto diventa l’amico intimo speciale, eccessivamente familiare ed espansivo. Spesso è visto dagli altri come manipolatorio, invadente e possessivo, sebbene questo non sia come lui si percepisce.

 

L’ambiente emotivo reattivo che matura, la passione di questo tipo, è l’orgoglio. L’orgoglio è un falso senso di abbondanza interiore, la convinzione di avere amore infinito da dare senza bisogno di un ritorno se non la felicità dell’altro. È sentirsi la fonte della bontà nella vita altrui, la convinzione di sapere amare meglio di quanto l’altro possa amare se stesso. È adorare il proprio sommo valore e non esitare a parlarne.
Questa reattività porta il tipo Due a credere di avere sempre buone intenzioni, di non avere mai cattivi sentimenti, di avere il potere di provocare negli altri le emozioni e i comportamenti che lui vuole. Più si dà e si sforza di fare andare le relazioni come desidera, più si sente dato per scontato e rifiutato, e questo lo porta a passare facilmente da un senso di grandiosità a un senso di profonda inferiorità e piccolezza.
Ha sempre più bisogno di sentirsi indispensabile e dà esclusivamente con la motivazione nascosta di ottenere un ritorno. Questo lo porta a manipolare scoprendo o provocando bisogni e desideri negli altri in modo ammaliante per poterli soddisfare. In questo modo crea dipendenze e co-dipendenze che lo fanno sentire importante, ma in cui si stente sovraccaricato, usato e mai abbastanza amato e riconosciuto.

 

Il tipo Due al suo peggio ha bisogno che le persone gli riconoscano costantemente quanto è meraviglioso e martire. Si sopravvaluta ed è sempre più pieno e compiaciuto di sé. Teme di avere allontanato per sempre chi ama e fa sentire gli altri indegni del suo amore. Inganna tremendamente se stesso riguardo alle proprie motivazioni, nega l’evidenza, è arrabbiato, boicotta e costringe l’altro a stare al gioco e ripagarlo. È egoista, insaziabile, indiscriminato, dominante e coercitivo. Cade in amori ossessivi e usa la malattia e l’invalidità per ricevere attenzione e cure.

 

Il punto Due ci invita alla cura di se stessi e degli altri e ci mette in contatto con il desiderio d’amore. Per contattare questa dimensione interiore è necessario innanzi tutto riconoscere i propri bisogni e accoglierli e accettare e amare l’essere umani con tutti i propri limiti. Possiamo occuparci degli altri in modo più sincero e gioire per chi è felice indipendentemente da noi e dal nostro intervento. Sentiamo di valere per ciò che siamo, che l’amore accade e la connessione è già presente

 

(Estratto selezionato da “Crescere con L’Enneagramma”, Maura Amelia Bonanno, 2018, Armenia Edizioni)

I TIPI DUE FAMOSI

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