Punto e Tipo Quattro
Identità e Profondità

Il punto Quattro ci mette in contatto con il nostro desiderio di scoprire chi siamo. Ci invita a perdonarci e a lasciare andare il passato.

ARCHETIPO DEL PUNTO QUATTRO

Il punto Quattro rappresenta l’archetipo dell’intimità con noi stessi e della bellezza. È la parte di noi che si sforza di scoprire la vera identità, scavando nelle emozioni e ricercando autenticità. 

 

Quando viviamo le qualità elevate di questo punto ci sentiamo in profonda connessione con noi stessi. Viviamo un senso di individualità e del mistero di chi siamo che è al di là del nostro vissuto e della nostra storia. Vogliamo scoprire il nostro significato personale e manifestarlo in modo che il mondo lo riconosca.

PANORAMICA DEL TIPO QUATTRO

Il punto Quattro è parte del Centro di intelligenza del Cuore e dell’emozione, quindi chi ha questo tipo di personalità dominante è orientato alla relazione e all’immagine.

 

Il tipo Quattro vuole esprimere la sua individualità. Il suo valore fondamentale è un mondo pieno di bellezza. Ha grandi qualità estetiche, classe ed eleganza e porta uno stile e un tocco creativo e distintivo in qualsiasi cosa faccia. Vuole vivere la sua vita in modo originale e con un senso e significato unici.

 

Quando è al suo meglio è una persona introspettiva e consapevole di sé, delle sue emozioni e degli impulsi interiori. È davvero sensibile, impressionabile e intuitivo sia riguardo a se stesso, sia riguardo agli altri. È un individualista che si rivela e si fa conoscere, fedele a se stesso, emotivamente onesto e coerente. È gentile, discreto, quieto, riflessivo, compassionevole, profondo e appassionato. È ispirato e fortemente creativo. Realizza e rinnova continuamente se stesso ed è capace di trasformare tutte le sue esperienze in qualcosa di prezioso.

 

Quando il tipo Quattro perde connessione con il proprio senso di profondità e intimità con se stesso nasce in lui il bisogno di cercare e ritrovare il suo personale significato, la sua individualità.
Inizia a credere che essere speciale e ipersensibile sia l’unico modo per essere autentico, unico e creativo.
Diventa facile all’infatuazione e all’idealizzazione, molto espansivo, espressivo e sentimentale. Si sente diverso ed esclusivo, inizia a essere drammatico e difficile da comprendere.
Poi tutto diventa una questione estetica, assume un orientamento alla vita artistico e romantico, vuole creare attorno a sé un ambiente bello ed elegante e un’atmosfera raffinata per coltivare e prolungare i sentimenti passionali, la fantasia e l’immaginazione sregolata. È talmente preso dal sentire profondamente e trovare se stesso e dalla nostalgia per la bellezza che diventa sempre più suscettibile e reattivo, ipersensibile all’essere visto come vuole essere visto.
Per mantenere il proprio senso di unicità cerca e trova ciò che è mancante o difettoso in se stesso, nelle sue relazioni e nel suo ambiente. Spesso è visto dagli altri come lamentoso, esagerato e drammatico sebbene questo non sia come lui si percepisce.

 

L’ambiente emotivo reattivo che matura, la passione di questo tipo, è l’invidia. L’invidia è un diffuso senso di assenza, di qualcosa di perso per sempre. È più del voler avere l’oggetto o l’identità di qualcun altro, è brama per la soddisfazione emotiva che gli altri sembrano avere. È sentire di non essere voluti perché mancanti qualcosa che gli altri hanno e che al contempo li fa considerare noiosi, stupidi e troppo facilmente soddisfatti.
Questa reattività porta il tipo Quattro a credere di essere molto più sensibile e profondo del resto del mondo, non banale e scontato come tutti, e lo spinge a diventare sempre più prezioso e difficile. Più si sforza di essere diverso e unico, più intensifica le emozioni per costruire un personaggio immaginario in cui identificarsi, più si sente estraneo, messo da parte, abbandonato e ingannato.
Si sente incompreso, minacciato dal mondo, insicuro. Teme di essere troppo volubile per questo mondo, cade nell’autocommiserazione e indulgenza con se stesso e diventa un sognatore malinconico sempre meno pratico e produttivo. È molto suscettibile, prende tutto in modo personale e tratta le persone in modo sprezzante. Vuole essere libero di esprimersi e confonde il fare quello che vuole quando vuole con l’essere onesto e autentico.

 

Il tipo Quattro al suo peggio ha bisogno di abbassare gli altri per sentirsi superiore, diventa sdegnoso, altero, insolente, presuntuoso, arrogante, prepotente, petulante, pretenzioso, tirannico, difficile ed esigente. Crede che la sua situazione sia senza speranza, che tutto sia inutile. Si sente una vittima, un perdente, inibito e bloccato. Prova vergogna e rifiuto per se stesso. È agitato, depresso, tormentato dalla colpa, diventa malevolo e crudele e vuole punire se stesso e indirettamente gli altri. Odia, razionalizza, accusa e colpevolizza. Finisce per sentirsi la nullità che teme di essere.

 

Il punto Quattro ci invita a perdonarci e a lasciare andare il passato e ci mette in contatto con il desiderio di scoprire chi siamo. Per contattare questa dimensione interiore è necessario mollare la convinzione di essere mancanti di qualcosa che gli altri hanno o sono. Accettare se stessi per ciò che si è in tutto e ogni istante apre una spaziosità del cuore che abbraccia tutte le emozioni e le esperienze senza bisogno di attaccarsi e identificarsi ad alcuna di esse. La bellezza è ciò attraverso cui ricordiamo la nostra identità, chi siamo, la nostra vera natura.

 

(Estratto selezionato da “Crescere con L’Enneagramma”, Maura Amelia Bonanno, 2018, Armenia Edizioni)

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