Istinto di Conservazione di sé
Sopravvivere e preservare la vita

Tutto ciò che vive ha bisogno di sicurezza, salute, benessere e agio fisico per soddisfare le esigenze fondamentali dell’organismo e continuare a vivere.

ISTINTO DI CONSERVAZIONE DI SE’ NEGLI ANIMALI

In tutti gli animali questo istinto si occupa della conservazione dell’energia, della gestione delle risorse e della sicurezza. È quello che riconosce e avvisa della stanchezza, del bisogno di cibo, di acqua o di urinare o defecare, dell’adeguatezza della temperatura, del malessere fisico. È molto radicato, radicante e protettivo. Sente il pericolo e il rischio.

Negli animali l’Istinto di Conservazione di sé porta a cercare rifugio, a costruire nidi e tane, a stivare cibo, a cercare ombra o sole, a curarsi attraverso i digiuni o cercando alimenti ed erbe adeguati.

ISTINTO DI CONSERVAZIONE DI SE’ NEGLI ESSERI UMANI

Negli esseri umani si manifesta nel bisogno di autonomia, sicurezza, benessere fisico, cura di se stessi e della propria salute, nella modulazione dell’utilizzo dell’energia fisica, nello stoccaggio del cibo, nel risparmio di denaro, nella gestione del tempo e delle finanze, nel senso della casa e di vita domestica. Si esprime anche nella manualità, nell’esercizio fisico, nell’organizzazione e nell’ordine, nelle abitudini e nei rituali, nell’interesse per lo stile di vita e nella coerenza.

 

Quando è sano e funzionale fa sentire proprio agio e rilassati per gestire qualsiasi condizione e quando è meno sano richiede particolari condizioni per sentirsi a posto. Più sofisticato è l’organismo, più l’Istinto di Conservazione di sé riguarda costruzione, mantenimento e ottimizzazione del proprio agio e benessere. Porta non solo mangiare quando necessario, ma a seguire una dieta e prediligere certi alimenti; non solo avere una casa come riparo, ma creare ambienti confortevoli; non solo avere denaro, ma ad assicurarsi un futuro economico sicuro. Spinge a cercare senso di benessere nel contatto con il corpo del partner o nella sua presenza, indossare abiti comodi e prediligere ambiti e condizioni funzionali.

 

Gli individui con Istinto di Conservazione di sé dominante apprezzano ciò che è strutturato, sono pragmatiche e sanno che cosa significa avere i piedi per terra. La loro attenzione è rivolta all’autosufficienza e all’aumento della propria sicurezza personale. Amano essere informati su ciò che li aspetta, vogliono sentirsi solidi e in grado di trattare con la realtà pratica quotidiana. Valutano la regolarità, le abitudini e la coerenza. Hanno una particolare sensibilità per l’agio fisico e l’ottimizzazione del benessere fisico, sono le prime a notare i sintomi di malattia, si preoccupano dell’igiene o della possibile trasmissione di patologie. È probabile che posseggano molte medicine e sono interessati a sperimentare diversi metodi e modalità di cura. Spesso hanno opinioni ben radicate sul cibo, la nutrizione e la dieta oppure usano il cibo come calmante. Sono preoccupati del proprio sonno e riposo e calcolano quanto tempo ed energia sono necessari per fare le cose perché considerano il tempo e l’energia fisica come una risorsa preziosa e limitata e non vogliono sprecarli. Vogliono essere pratici e prudenti nella gestione del denaro, con portafogli diversificati, differenti flussi di reddito e assicurazioni. Sono abitudinari e possono essere pantofolai, tendere ad accumulare, accantonare e stivare oggetti e cibo.

 

L’Istinto di Conservazione di sé malsano porta a essere manchevoli nella cura di sé, oppure all’ossessione per le questioni di salute e alimentazione o difficoltà a gestire i soldi. Spinge ad agire in modi deliberatamente autodistruttivi per esempio eccedendo nel consumo di cibi di conforto, alcol e medicinali o al contrario con il rigoroso controllo della propria dieta o facendo troppo esercizio fisico. Stimola a essere oltremodo attenti e meticolosi nella pianificazione della propria vita, a voler controllare le risorse in modo ossessivo, ad avere difficoltà a comprendere i bisogni degli altri e a cambiare stile di vita. Può ostacolare la concentrazione sul lavoro perché l’ambiente attorno non è mai abbastanza adatto, o causare ripetuti ritardi perché sorgono in continuazione priorità pratiche da sistemare, o impedire scelte sane perché il lavoro e il guadagno hanno sempre la priorità.

(Estratto selezionato da “Crescere con L’Enneagramma”, Maura Amelia Bonanno, 2018, Armenia Edizioni)

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