Istinto Sociale
Interdipendenza e reciprocità

Tutto ciò che vive ha bisogno di essere parte di un sistema di interconnessioni in cui svolgere il proprio compito per aumentare le possibilità di sopravvivenza.

ISTINTO SOCIALE NEGLI ANIMALI

Questo istinto in tutti gli animali si occupa della capacità di adattamento all’ambiente e agli altri per poter cooperare e sopravvivere È quello che riconosce l’appartenenza, l’adattabilità, la reciprocità, il ruolo, il riconoscersi e fidarsi corrisposto, l’esatta posizione nella gerarchia del gruppo e la sua dinamica interna che per esempio permette agli stormi di volare insieme.

Negli animali l’Istinto Sociale porta a creare e sostenere il branco, il gregge o la colonia con ruoli individuali e codici interni specifici che i membri sono tenuti a rispettare.

ISTINTO SOCIALE NEGLI ESSERI UMANI

Negli esseri umani si manifesta nel bisogno di formare legami e affiliazioni, di raggrupparsi in clan, tribù o famiglie in cui la sopravvivenza dell’altro è necessaria a sostenere e migliorare la propria. Si esprime nell’adattabilità, nella capacità di leggere il linguaggio e i segnali non verbali, e nella spinta a fare la differenza sentendosi coinvolti in qualcosa di significativo nel mondo.

 

Quando è sano e funzionale è senso di responsabilità, amicizia, disponibilità, condivisione. Un movimento che conduce all’altruismo e al sacrificio sincero, al fare cose per il bene degli altri, alla capacità di lavorare insieme e di collaborare, al fare squadra anche se si è solo in due legati da un progetto. È la partecipazione nella comunità, la disponibilità a partecipare per uno scopo e un bene comune, a contribuire con qualcosa di significativo nel mondo perché la nostra vita e quella degli altri sia migliore. Più sofisticato è l’organismo, più l’Istinto Sociale riguarda la capacità di servire il bene comune. È la consapevolezza che tutto ciò che facciamo in ultimo non riguarda solo noi, ma il risveglio del mondo.

 

Gli individui con Istinto Sociale dominante amano essere parte di una comunità, sentirsi coinvolti in un progetto condiviso e sostenuti da affiliazioni, legami e connessioni. Desiderano conoscere il loro posto sulla scena, l’impatto che hanno sugli altri, sapere chi sta dalla loro parte e chi no. Credono che se non sostengono gli altri non saranno sostenuti, che se offrono ciò che di materiale o affettivo hanno ora, l’altro ricambierà in futuro. Sono curiosi di conoscere l’esperienza, la competenza e la vita degli altri. Comunicare, a prescindere dall’argomento, è un modo per esaminarsi e convalidarsi a vicenda, identificare chi è della propria compagine o creare un legame. Captano l’energia del gruppo e sanno come rispondervi, sono disponibili a imparare nuovi comportamenti e adattarsi per sintonizzarsi e andare d’accordo, si accorgono quando qualcuno manca, se non sta bene, se ha bisogno di qualcosa o si sente escluso. Vogliono che non ci siano né vincitori né vinti, che il sistema vinca e che tutti collaborino perché questo accada. Per loro i legami sociali sono senso di identità, quindi possono essere molto specifici e pignoli circa il tipo di legame che vogliono e la quantità di connessione e si trovano meglio in gruppi non troppo numerosi. Hanno una visione periferica e l’abilità a portare avanti più attività ed evitano di concentrare tutte le energie in una cosa sola.

 

L’Istinto Sociale malsano porta ad avere idee fisse e preconcetti sugli altri, a manipolare e creare relazioni di co-dipendenza. Come gli altri istinti, nell’uomo può diventare ossessivo e distruttivo e sfociare nell’ideologia, nel fondamentalismo e nella guerra per questioni di opinione, di appartenenza, di classe, di religione, di famiglia, di politica. Esempi di Istinto Sociale malsano sono le organizzazioni mafiose e il trarre profitto personale dalla propria posizione politica. Oppure a essere non partecipativi, non cooperanti, coalizzati o cospirativi. A essere ossessionati dall’opinione degli altri, dalla reputazione, dalla posizione sociale e dal ruolo fino a mantenere legami dannosi, trascurare i propri bisogni, il partner. A essere profondamente imbarazzanti dal silenzio e intrattenersi con conversazioni assurde e pettegolezzo.

(Estratto selezionato da “Crescere con L’Enneagramma”, Maura Amelia Bonanno, 2018, Armenia Edizioni)

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